I MIEI LIBRI

FRATTEMPI MODERNI (Il Margine, 2021)

A cura di Elisabetta Tiveron e Cristiano Dorigo

Il volume presenta punti di vista, racconti, scorci nel tempo per narrare “il mondo di prima” così diverso rispetto a un presente impalpabile, velocissimo, sfuggente, capace di allontanarsi dallo sguardo costringendo le persone a un continuo fare, pensare, capire.

Chi oggi ha più di trent’anni rappresenta l’anello di congiunzione, il ponte tra due mondi lontanissimi, il testimone di un passaggio epocale. Raccontarlo sembra agli autori di questa antologia un dovere generazionale, una sorta di libretto di istruzioni per gli umani che verranno.

«Non si sapeva, allora, che il nuovo millennio avrebbe modificato, stravolto, cancellato il modo di stare al mondo di buona parte dell’umanità».

Contributi di Antonella Cilento, Massimo Cirri, Michela Fregona, Sandro Frizziero, Lala Hu, Ginevra Lamberti, Fabio Magnasciutti, Francesco Maino, Eleonora Molisani, Giovanni Montanaro, Emanuele Pettener, Federica Sgaggio, Ade Zeno.



NATALE A VENEZIA (Neos Edizioni, 2020)

A cura di Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon

Racconti di Philippe Apatie, Elisabetta Baldisserotto, Francesca Boccaletto, Annalisa Bruni, Michele Catozzi, Marco Crestani, Cristina Gregorin, moreno hebling, Marilia Mazzeo, Emanuele Pettener, Caterina Schiavon, Silvia Soliani, Elisabetta Tiveron, Teodora Trevisan, Simone Viaro, Stefano Zanchetta. Copertina di Lucio Schiavon.

Nella più amata città del mondo, memorie e desideri, apparizioni, presenze e assenze, fughe e ritorni, al ritmo del colorito intercalare veneziano: sedici racconti d’atmosfera sul filo del ricordo, con un pizzico di mistero. Natale a Venezia non è certo un Natale scontato. Tutto può succedere, tutti i sentimenti sono contemplati. A Venezia ci si perde e ci si ritrova, si viaggia a ritroso nel passato e si fa capolino nel futuro, si vive al contempo nel reale e nel fantastico. Si è travolti dalla folla chiassosa e colorata, ma dietro l’angolo il silenzio può essere sorprendente, mosso solo dallo sciabordio o da qualche passo che risuona, armonico. A Venezia non ci si può sottrarre al gioco di luci e ombre, che è letterale e figurato. Natale a Venezia è sospeso e incantato, come la città stessa, decadente e futuristica, persino irreale a pensarla, eppure concretissima. A bordo laguna, le riflessioni scivolano con dolcezza, cullano, trasportano lontano.



PIPPI CALZELUNGHE, PICCOLA GRANDE CUOCA. COMFORT FOOD IN SALSA SVEDESE

(Il Leone Verde Edizioni, 2009 e 2020)

Chi, anche soltanto per una volta, non ha desiderato di essere seduto accanto a Tommy e Annika sul cassone della legna, davanti al fuoco scoppiettante, a guardare Pippi che ritaglia biscotti (almeno cinquecento!) o prepara frittelle di mele? Pippi Calzelunghe è una cuoca giocosa e gioiosa, vulcanica, esperta (nonostante le apparenze e la sua tenera età), che reputa il cibo un nutrimento non solo per il corpo ma anche (a volte soprattutto) per l’anima, e tiene in enorme considerazione i momenti di convivialità. Seguendo Pippi nelle sue avventure quotidiane, scopriamo una cucina, quella della Svezia meridionale, robusta, rustica e assolutamente deliziosa: tutta da provare!






LETTERE DA NORDEST (Helvetia Editrice, 2019)

A cura di Cristiano Dorigo e Elisabetta Tiveron

Nordest: direzione cardinale, macro regione i cui confini geografici variano in base agli ambiti (letterario, economico, storico, culturale)e alla sensibilità personale, luogo dell'immaginario, terra (terre) di grandi scrittori, di partenze e arrivi. Limes.
In tempi di analisi prét-à-porter, di approssimazioni, di slogan, questo libro prova a uscire dalle stereotipie, dai luoghi comuni e a entrare nelle nervature, nell'inconscio attraverso le parole degli autori. Il linguaggio, il ragionamento, il pensiero, lo sguardo attento, la riflessione personale e la memoria collettiva diventano antidoti alle abitudini, alla superficialità, al giudizio sommario.

Contributi di: Ubah Cristian Ali Farah, Gianfranco Bettin, Francesca Boccaletto/Roberta Cadorin, Antonio G. Bortoluzzi, Alessandro Cinquegrani, Elisa Cozzarini, Fulvio Ervas, Angelo Floramo, Patrizia Laquidara, Luigi Nacci, Silvia Salvagnini, Giacomo Sartori, Tiziano Scarpa, Federica Sgaggio, Gian Mario Vilallta, Stefano Zangrando. Postfazione di Francesco Jori.



LA VENEZIA CHE VORREI. PAROLE E PRATICHE PER UNA CITTA' FELICE
(Helvetia Editrice, 2018)

A cura di Cristiano Dorigo e Elisabetta Tiveron

«E tu, che Venezia vorresti?» è la semplice domanda rivolta a studiosi, giornalisti, artisti, professionisti che la città la vivono quotidianamente o che vi sono in qualche modo legati. Le risposte - testi letterari, poesie, articoli, fotografie, opere di grafica - sono confluite in quest'opera collettiva che offre un interessante mosaico di tematiche e che ben individua i problemi più pressanti, proponendo anche delle possibili soluzioni. Emerge forte la preoccupazione per la salvaguardia dell'"homo venexian" e la sua importante tradizione storico-culturale, cosa non facile davanti agli inevitabili e repentini cambiamenti imposti da una mondo globalizzato, che permette a chiunque di raggiungere facilmente la laguna e in qualsiasi momento dell'anno. L'accoglienza, ormai divenuta l'attività principale, dovrebbe aprirsi non solo ad un turismo maggiormente sostenibile e ai nuovi residenti internazionali, ma anche verso le giovani coppie locali, dando loro la possibilità di trovare una casa a prezzi accessibili, per non arrivare al paradosso di una Venezia perennemente sovraffollata ma al tempo stesso svuotata dei veneziani.

Contributi di: Shaul Bassi, Lala Hu, Leaticia Ouedraogo - Gianni Berengo Gardin - Gianfranco Bettin - Enrico Bettinello - Renzo di Renzo - Cristiano Dorigo - Gianni Favarato - Roberto Ferrucci - Maria Fiano e Beatrice Barzaghi - Federico Gnech - Mario Isnenghi - Maddalena Lotter - Giovanni Montanaro - Edoardo Pittalis - Tiziana Plebani - Anna Poma - Tiziano Scarpa - Lucio Schiavon - Elisabetta Tiveron - Anna Toscano - Alberto Toso Fei - Gilda Zazzara - Julian Zhara



PORTO MARGHERA. CENTO ANNI DI STORIE (1917-2017)
(Helvetia Editrice, 2017)

A cura di Cristiano Dorigo e Elisabetta Tiveron

Sono passati cento anni da quel 1917 in cui vennero fondate le prime strutture sul bordo della laguna antistante Venezia, ponendo le basi del polo chimico-industriale di Porto Marghera – progettato nel ventennio precedente da un gruppo di nobili e imprenditori – e dell'attigua "città giardino". Da allora le storie di migliaia di persone si sono spesso incrociate in contesti non facili, come gli scioperi e le lotte operaie degli anni '70; il dramma delle malattie dovute alla mancanza di un'adeguata protezione sul lavoro; la scoperta dei danni ambientali causati dagli sversamenti di sostanze inquinanti nei terreni paludosi e dalle fughe di gas tossici negli incidenti degli impianti. Tuttavia in questo paesaggio di gru, banchine e ciminiere, aleggia una particolare vitalità che i sedici narratori ed un poeta, legati al territorio e riuniti in questo volume, – curato da Cristiano Dorigo e Elisabetta Tiveron – hanno scelto di far risaltare partendo da diverse prospettive, chi proponendo una visione più letteraria ed intimista e chi attingendo alla cronaca e alla storia sociale.
Contributi di: Beatrice Barzaghi & Maria Fiano, Nicoletta Benatelli, Gianfranco Bettin, Ferruccio Brugnaro, Annalisa Bruni, Alessandro Cinquegrani, Marco Crestani, Maurizio Dianese, Fulvio Ervas, Roberto Ferrucci, Paolo Ganz, Giovanni Montanaro, Massimiliano Nuzzolo, Tiziana Plebani, Gianluca Prestigiacomo, Sergio Tazzer. 
Con due testi dei curatori.



  

UN PICCOLO MONDO A PARTE. IN VIAGGIO TRA VENEZIA, ALPAGO E CANSIGLIO 
(Kellermann Editore, 2016)

Testi di Elisabetta Tiveron
Illustrazioni di Roberta Cadorin

Alpago e Cansiglio costituiscono un piccolo mondo incantato ed incantevole, sospeso tra la laguna di Venezia e l e Dolomiti. Un mondo in cui elementi magici, misteriosi, fiabeschi si mescolano e ci attraversano continuamente la strada. Il cibo ci viene in aiuto per portare alla luce un tessuto umano, storico e sociale intriso di elementi naturali, con tutto l'incanto, il fascino e la magia che si portano appresso. A volte naturale e soprannaturale distano soltanto pochi passi. È una chiave di lettura che, più di altre, fa emergere connessioni, percorsi emotivi, che toccano non solo i luoghi fisici, ma anche quelli dell'anima.

LA PROSTITUZIONE A VENEZIA NELL'OTTOCENTO. LE DOMINAZIONI STRANIERE (1797-1866)

(Helvetia Editrice, 2015)

Con la caduta della Serenissima (1797) e la dominazione francese, poi seguita da quella austriaca, inizia per Venezia il periodo forse più decadente della sua storia millenaria: tra la povertà sempre più evidente e lo stravolgimento dei fastosi costumi sociali che avevano caratterizzato la città, anche nell'ambito della prostituzione si percepisce il nuovo clima oppressivo con un incremento delle norme comportamentali e dei controlli igienico-sanitari, nonché della gestione puramente fiscale dei lupanari. Finita l'epoca delle cortigiane colte che avevano affascinato re e viaggiatori, inizia quella delle poverette mal tollerate e talvolta problematiche, spesso ad un passo dalla criminalizzazione o dall'espulsione dalla città. Elisabetta Tiveron, attraverso lo spoglio della documentazione d'archivio, l'analisi della distribuzione delle case di tolleranza e le vicende giudiziarie di alcune prostitute, ricostruisce un ambito ancora poco noto della storia ottocentesca veneziana.






IL QUADERNO DEI DOLCI LIQUOROSI
(Kellermann Editore, 2015)

Trenta ricette di dolci a base di liquore. Alcune sono molto semplici, altre più elaborate; alcune hanno una forte connotazione regionale, altre sono più trasversali (geograficamente parlando). Alcune celeberrime (il babà al Rum...), altre sono frutto di sperimentazioni dell'autrice. Quali alcolici usare? Vini e grappe (quelli di più antico utilizzo), e poi Rum, distillati di frutta, liquori dolci, birra. Ed entrano in un'ampia varietà di preparazioni: biscottini, cioccolatini, crostate, dolci al cucchiaio, torte soffici...



VIAGGIO NEI BALCANI. CIBO SENZA FRONTIERE NEL VORTICOSO CUORE D'EUROPA
(Kellermann Editore, 2014)

Testi di Elisabetta Tiveron
Fotografie di Nicola Fossella

Una scrittrice, un fotografo e una vecchia Fiat Panda. Migliaia di chilometri percorsi lungo le strade del sud-est europeo, tante storie raccolte e una certezza: il cibo unisce anche dove le frontiere dividono.




IL RE DEL FAGIOLO. RICETTE E RACCONTI PER IL DODICI MESI
(Kellermann Editore, 2013)

Il collaborazione con la Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede

Ogni mese dell'anno è caratterizzato da cibi legati al calendario agricolo, ai movimenti astrali, a miti e feste religiose e ai prodotti che la natura offre. Di questi cibi, che sono tantissimi, si potrebbe scrivere a fiumi, riempire interi volumi... eccone allora una selezione.










LE CONFESSIONI DI UN ITALIANO GOLOSO. CIBO E PASSIONI ALLA TAVOLA DI IPPOLITO NIEVO

(Il Leone Verde Edizioni, 2013)

Una grande e fumosa cucina, ventre materno, cuore della casa, palcoscenico. Orti, campi, bivacchi, locande, mense signorili e popolari, di città e di campagna. Personaggi ascetici e voraci, spirituali e gaudenti. Sentimenti che nutrono e inebriano. Un linguaggio infarcito di metafore e termini “alimentari”. Il cibo, e tutto ciò che vi è connesso, diventa per Ippolito Nievo un duttile strumento nella costruzione di un romanzo innovativo e unico quale è Le confessioni di un italiano.













IL QUADERNO DELLE CONFETTURE STRAORDINARIE. Marmellate e altre idee golose

(Kellermann Editore, 2011)

Buona parte di quelle che definiamo "marmellate" sono, per la legge, confetture. Marmellate sono, ufficialmente, soltanto quelle di agrumi. Nella cucina popolare, nonché in molti ricettari, i due termini distinguono invece le preparazioni senza pezzi (marmellate) da quelle con la frutta in pezzi (confetture). Noi le abbiamo chiamate "straordinarie" perché abbiamo utilizzato anche frutti insoliti, verdure, spezie, erbe profumate, liquori.













IL QUADERNO DELLE MELE IN CUCINA. Dall'antipasto al dolce con le primedonne del frutteto

(Kellermann Editore, 2010)

Dopo l'uscita del "Quaderno dei dolci di mele" era rimasto il desiderio di approfondire le infinite possibilità di questo frutto così versatile. A differenza di altre cucine europee, quella italiana non dà loro grande spazio al di fuori della pasticceria: un motivo in più per scriverci un libro... ed un'occasione per concederci qualche rapida - ed appetitosa - escursione oltre confine. La mela si sposa praticamente con tutto: carni, pesci, formaggi, ortaggi, legumi. Secondo il caso, si opta per una varietà dalla polpa fondente (che in cottura si disfi facilmente) o croccante e compatta; dolce o aspra (nel gioco di bilanciamento dei sapori tra i vari ingredienti); succosa o farinosa. Non solo il sapore e la texture: talvolta anche il colore della buccia può guidare la scelta del tipo di mela da utilizzare. In questo quaderno troverete una piccola selezione di ricette tradizionali (provenienti da diversi Paesi), e qualche suggerimento creativo.







IL QUADERNO DEGLI ORTI VENEZIANI. Itinerari verdi in una Venezia nascosta

(Kellermann Editore, 2009)

Venezia non è mai stata una città di sole pietre. Certo, adesso per terra ci sono blocchi di trachite, i maségni, ma il verde è ovunque: alle finestre e sui balconi, tra le pietre dei ponti, nei giardini pubblici, in quelli privati che si affacciano sul Canal Grande o si celano dietro gli alti cancelli. Un tempo, a questo verde appartenevano anche gli orti. Le piazze veneziane si chiamano campi. Non è un nome scelto casualmente: all'inizio Venezia non era pavimentata, si camminava sulla terra. E sull'erba. Anche le calli erano così, poi si è cominciato a lastricarle: le "salizade" altro non sono che le prime calli ad essere state, come dice la parola stessa, selciate. Nei campi si coltivava e si facevano pascolare gli animali. Questo quaderno è un piccolo aiuto per cercare ciò che rimane di quel patrimonio naturale.









IL QUADERNO DEI DOLCI DI MELE

(Kellermann Editore, 2008)

"Il quaderno dei dolci di mele", raccoglie ricette di dolci, biscottini, creme, frittelle, budini, sfoglie e quant'altro, tutte riconducibili all'ingrediente principale: il frutto più famoso, cioè la mela. Il detto popolare dice, infatti, "una mela al giorno toglie il medico di torno", e tutti sanno che questo frutto è molto ricco di fibre, vitamine e sali minerali...













IL QUADERNO DEI FRUTTI SPONTANEI 

(Kellermann Editore, 2008)

Vi piace andare per i campi in cerca di erbe selvatiche o di frutti che ancora crescono nei boschi o su qualche albero isolato e nascosto? Allora questo è il libro che fa per voi. Perchè l’autrice ha ricercato le antiche ricette delle preparazioni con le erbe e con i frutti spontanei: quelli che la natura generosa ci dona senza chiederci niente in cambio.
È un quaderno vivace, ricco di suggerimenti e di ricordi genuini. Tra le preparazioni ce ne sono diverse con le more, le ciliegie, le castagne, i radicchi selvatici, il cren, il tarassaco, e per chi non li conosce, i bruscandoli e i sciopetin.
Non mancano i consigli delle nonne per preparare delle ottime torte!